me in the web

ti senti sovraesposto e non sai con chi parlarne?

per il messenger, chiedete e vi sarà dato

here I am

Blogger: sovraesposizione
profondamente superficiale e superficialmente profondo ricerco la qualità nella quantità, ma non l'estensione, per cui io avrò finito con te prima ancora che avrai il tempo di chiederti se qualcosa sta cambiando. forte con i forti e debole con i deboli, mi rincoglionisco quando c'è in ballo qualcosa che mi interessa. fossi donna me la tirerei convinta d'avercela solo io, sono uomo e me la tiro pure peggio!

Oppure, con le parole di Natalia Aspesi: ...temo che lui sia di quegli uomini disposti a dare molto poco, a non cambiare affatto la propria esistenza, ma solo ad arricchirla con la presenza di una specie di ombra colma di gratitudine per la fortuna che le è capitata.
[da il venerdì di repubblica]

la sovraesposizione continua sui pixel di...

laziali

book's corner

antonio de curtis

preghiera del clown

Omero - Iliade

"Achei, guerrieri, dove avete lasciato la vostra forza?" Era la voce di Aiace. Lì, sulla tolda, continuava a combattere e gridare. "Perchè fuggite? Credete che ci sia qualcosa dietro di voi dove andarvi a rifugiare? C'è il mare dietro di voi, è qui che vi dovete salvare!"

Arthur Bloch

"Non fermarti a discutere con un imbecille, la gente potrebbe non notare la differenza!"

Gottfried Wilhelm von Leibniz

"Mi ricordo che all'età di 15 anni me ne passeggiavo tutto solo per un bosco vicino a Lipsia, chiamato il Rosental, mentre andavo dibattendo tra me se conservare le forme sostanziali"

Marcel Proust
-À la Recherche du Temps Perdu-

"L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell'avere nuovi occhi"

François-Marie Arouet meglio noto come Voltaire

"Vi scrivo una lunga lettera perché non ho tempo di scriverne una breve"

Italo Calvino

"D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda"

Cyril Connolly

"Tutte le persone affascinanti hanno qualcosa da nascondere, di solito la loro totale dipendenza dall'apprezzamento altrui"

liberi d'esprimervi...
ma con rispetto

sgabuzzino

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la partita del martedì '04/'05

V - N - P

10 - 2 - 7

la partita del martedì '05/'06

V - N - P

5 - 0 - 1

la partita del martedì '06/'07

V - N - P

1 - 1 - 1

la pianta

sabato 09/04/05 - messa a terra; tempo d'attesa previsto primo germoglio: 50 gg

lunedì 30/05/05 - primo germoglio; quando ormai le speranze andavano svanendo, nell'innaffiare il vicino gelsomino, ho visto tre puntuti e verdi stecchini fare capolino dalla terra: il parto!

lunedì 06/06/05 - macchie; i germogli prolificano senza ritegno e la crescita è a vista d'occhio. sono comparse macchie bianche su due dei sette germogli: la natura è prodigiosa!

mercoledì 15/06/05 - foglie; dopo giorni di crescita a ritmi da pil cinese, ora s'è assestata con un ottimo numero di foglie: siamo in attesa dei fiori!

martedì 05/07/05 - bocciolo; forse era lì da almeno un paio di giorni, ma nella foresta in cui s'è trasformata la pianta, non me n'ero accorto: a breve sboccerà e con esso il dubbio si intensificherà!

venerdì 15/07/05 - fiori; ormai sono tre. le calle bianche si distinguono nettamente nella florida vegetazione verde: beatrice è partita per parigi. era stata comprata per lei. pensavo di donargliela una volta cresciuta, ma ormai mi ci ero troppo affezionato: il dubbio di dargliela, in realtà, non c'è mai stato!

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pallottoliere

avete spostato *loading* palline

per cervelli oziosi

a me pare fin troppo chiaro che questa non sia una testata giornalistica. ma per quelli che di far funzionare il cervello non se ne parla e che se è così e cosà allora è testata [sì, al muro però] faccio notare che scrivo quando mi gira e che di periodico c'è solo il mestruo da cui sono affetto pur essendo maschio eterosessuale sufficentemente convinto. tutto questo, già che ci siamo, è pensato creato digitalizzato letto e riciclato sotto creative commons license

template

dunque questo era un template splinder, ma poi ci hanno messo mano le dita sapienti di sviz e quelle tecniche di boc oltre alle mie, maldestre. questo è il risultato: fate voi a chi appartiene

 
mercoledì, 22 novembre 2006
i did it my way

And now, the end is near;
And so I face the final curtain.
My friend, Ill say it clear,
Ill state my case, of which Im certain.

Ive lived a life thats full.
Ive traveled each and evry highway;
And more, much more than this,
I did it my way.

Regrets, Ive had a few;
But then again, too few to mention.
I did what I had to do
And saw it through without exemption.

I planned each charted course;
Each careful step along the byway,
But more, much more than this,
I did it my way.

Yes, there were times, Im sure you knew
When I bit off more than I could chew.
But through it all, when there was doubt,
I ate it up and spit it out.
I faced it all and I stood tall;
And did it my way.

Ive loved, Ive laughed and cried.
Ive had my fill; my share of losing.
And now, as tears subside,
I find it all so amusing.

To think I did all that;
And may I say - not in a shy way,
No, oh no not me,
I did it my way.

For what is a man, what has he got?
If not himself, then he has naught.
To say the things he truly feels;
And not the words of one who kneels.
The record shows I took the blows -
And did it my way!
 
 
 
 
tra pochi giorni, una decina per l'esattezza, se di esattezza di può parlare per la parola decina, la mia vita cambierà.
direte: "ci hai sfrantumato i coglioni con sta storia" vi rispondo: "è vero, ma state lì buoni buoni che c'è del nuovo".
dunque la mia vita cambierà ed era ora: ho cambiato lavoro proprio per cambiare vita.
farò il barman, se mi voglio dare un tono, il barista se vogliamo chiamare le cose con il loro nome.
insomma lavorerò in un locale che esiste già, ma che apre solo dal pomeriggio: arrivo io e iniziamo a fare le colazioni.
la cosa mi esalta.
mi esalta l'idea di alzarmi che è ancora buio e buona parte della città ancora dorme.
mi piace l'idea di comprare i giornali, tirare su la serranda, sistemare gli sgabelli, preparmi il primo caffè e poi via, gente che entra e esce, qualcuno che si ferma, mille chiacchiere da bar e tutti che leggono il giornale che ho comprato io.
insomma, trasferisco il blog dalla blogopalla alla realtà.
e qui sta il nocciolo che vi interessa.
dopo una decade in cui ho vissuto davanti ad un pc con internet sempre a portata di mano, improvvisamete [o ex abrupto per dirla come si conviene a gente di lettere] questa parte di mondo sparirà dalla mia vita.
no more internet on working place.
no more internet at home.
no more internet at all.
la cosa, come intuirete, mi esalta. o almeno la sua prospettiva.
da cui però il problema blog.
il blog senza internet è un po' come un tuffo senza acqua: quanto meno viene male.
ma io il blog di certo non lo chiudo.
è una parte troppo preziosa di me. esistono blog di servizio, tipo quelli che ti parlano del più e del meno dell'attualità. altri blog sono un po' alla come vengono. il mio urla, dal primo pixel fino all'ultimo, io io io io io...insomma, parla di me a 360° e chiuderlo sarebbe come tagliarmi un braccio. no no no, non s'ha da fare.
questo blog è stato molto prezioso per me, per tanti motivi.
innanzitutto essendo io stato me stesso in ogni singola manifestazione ed essendo che in virtual life le persone hanno meno vincoli, come se l'incorporeità del tutto facilitasse approcci e relazioni, ho capito molto di come le persone mi vedono, di quello che si aspettano da me e dell'immagine che io do di me. esperienza utilissima.
ma ancor di più sono state le persone che ho conosciuto tramite esso, il bene più prezioso che porterò con me.
perderò molte persone che al momento mi leggono, sarà inevitabile, ma di quelle tra di esse che volevo portarmi dietro ho preso il contatto messenger, quando non il cellulare.
molti, ma soprattutto molte di voi le ho conosciute nella vita vera: sono tutti incontri che porterò con me nella nuova vita.
quelli di cui perderò le tracce non se la prendano: lo dichiaro nel mio profilo che sono profondamente superficiale e superficialmente profondo. e non è mia abitudine mentire.
ci sono delle persone che voglio però ringraziare, ognuna di loro sa perchè.
e sono:
 
- missdì
- boc
- sviz
- harlock
- wos
- pleiadi
- blu
- e.l.e.n.a.
- primabase
 
e ovviamente plepacat, senza la quale tutto ciò non esisterebbe neppure.
 
vado, il mio salto mi attende.
vi lascio un'ultima frase che mi ha regalato pervinca l'altro giorno, nella consapevolezza che prima o poi di qui ripasso.

Mai nulla di splendido è stato creato se non da chi ha osato credere che dentro di sè ci fosse qualcosa di più grande delle circostanze.
Bruce Barton

Postato da: sovraesposizione a 18:52 | link | commenti (58) |
pensieri, emozioni, io secondo me

martedì, 21 novembre 2006
che sfiga...

l'altro giorno ho amabilmente chiacchierato per un paio d'ore con questa ragazza.

immagine presa dalla rete

quando si è alzata per andare in bagno mi hanno detto che è fidanzata con questo...

immagine presa dalla rete

...e che nel 2002 tra queste due si è piazzata seconda...

immagine presa dalla rete


....ma questa è sfigata o no? mica l'ho capito!

Postato da: sovraesposizione a 10:27 | link | commenti (49) |
cronaca, masturbazioni mentali

venerdì, 17 novembre 2006
cinema!

immagine presa dalla retemercoledì, in un improvviso vuoto organizzativo, sovra è andato al cinema a vedere il diavolo veste prada.
dopo 12 minuti anche un bambino di 11 anni che abbia visto almeno tre film della walt disney [fantasia escluso che è troppo cerebrale per un bambino] ne indovina la trama con un margine d'errore inferiore al 5%.
ma il film merita di essere visto anche solo per i due minuti iniziali: una carrellata di gnocca e di scarpe da mozzare il fiato. e si sa, qui siamo un po' feticisti.
per il resto è un film decisamente da gay, ma il vostro sovra è gay abbastanza da esserselo fatto piacere assai.
del resto a fine film il piccolo chiosava: "hai notato che eravamo l'ennesima coppia gay della fila?"

Postato da: sovraesposizione a 10:54 | link | commenti (35) |
cronaca

venerdì, 10 novembre 2006
l'altra metà del cielo

ieri sera al terzo vodka sour [rigorosamente sporcato con menta fresca]: "...perchè considerata la natura intrinseca ed escatologica della ricerca euristica ed ermeneutica posso affermare con apofantica decisione e apodittica certezza che il mondo si divide tra chi mangia i salatini lucidi e chi mangia quelli salati!"
 
e tu? quali salatini mangi?

immagine presa dalla rete e modificata

Postato da: sovraesposizione a 13:16 | link | commenti (43) |
cronaca, masturbazioni mentali

giovedì, 09 novembre 2006
estate di san martino

le foglie dei tigli e degli ippocastani versano al rosso e al marrone e sovente abbandonano il ramo che le ha recentemente ospitate eppure il viale del lungo lago è perfettamente pulito e scevro da qualsiasi inquinamento umano, animale o vegetale. le panchine, di un rosso una volta acceso e solo leggermente sbaidito dal tempo, sono come nuove e perfino le onde del lago sembrano procedere ordinatamente per non disturbare l'equillibrio dinamico circostante.
alle mie spalle l'edifico di inizio novecento della banca di svizzera e italia porta addosso il segno dello smog, unica increspatura in un paesaggio che altrimenti neppure nei playmobil riesci ad immaginare così perfetto.
siedo davanti al lago di lugano, sorseggiando una bevanda calda e osservando l'autunno che si è disteso a macchie sulle piante sempre verdi delle montagne circostanti come il fard di una adolescente inesperta.
in lontananza la fontana davanti all'hotel heden spara in alto il suo getto: tra poco meno di un mese nelle sale di quel grand hotel si terrà l'evento conclusivo di questa mia esperienza lavorativa.
e sono qui, seduto in questa piccola estate di san martino, a macinare pensieri, dubbi, propositi, domande, sensazioni sul futuro e sul passato prossimo. il presente si sospende e io mi trovo a fantasticare del lavoro che verrà.
per la prima volta ho scelto di partire quando sarei potuto rimanere. della fuga ha le caratteristiche, ma manca il movente. stavolta la scelta è consapevole.
quello che mi conforta è che tutti coloro che mi conoscono bene dicono che lavorare con il pubblico fa per me, che ci so fare, che le possibilità le ho tutte.
questo, dico io, è vero per un buon 80% dei lavori disponibili. madre natura è stata generosa con me donandomi materia grigia a sufficenza per poter fare quasi tutto. ma madre natura è spesso anche parsimoniosa e come con una mano ha donato, con l'altra ha sottratto e mi ritrovo ad essere uno svogliato cronico. sono quindi le motivazioni a fare di me un perdente o un vincente.
riprendo l'auto che ormai giudo per la città elvetica con la sicurezza di chi conosce la strada, imbocco l'autostrada e quel magnifico ponte che taglia in due il lago, facendoti camminare tra due ali d'acqua a pochi metri da te. mi viene in mente che un paio di millenni fa da queste parti trasitavano pure gli elefanti agli ordini di annibale. della serie anche le formiche nel loro piccolo si incazzano, l'uomo è un animale strano e con le motivazioni giuste supera se stesso e le sue aspettative.
mi attendono mesi diversi, con ritmi diversi, con persone diverse e una strana voglia di imbarcarmi in una grande impresa: trovare una casa da acquistare.
dovrò essere formica e cicala insieme, dovrò essere il me di quando ero dodicenne, responsabile e sognatore, e il me degli ultimi 8 anni, frivolo e downtoearth.
supero la dogana e rapidamente mi lascio le alpi alle spalle. la fuliggine della pianura padana annuncia che milano è prossima ma io sono ancora immerso in questi melanconici pensieri e l'auto è calda di un'insolito sole e la radio canta con la pausini e l'energia che questa donna ha nella voce. può non piacere, ma cazzo se è motivata!

Postato da: sovraesposizione a 11:23 | link | commenti (17) |
io secondo me, masturbazioni mentali

lunedì, 06 novembre 2006
compito [a] casa

versione in prosa: life for rent, dido; vita in affitto, dido.
 
non ho mai trovato un posto da chiamare casa, non mi sono mai fermato in un posto sufficentemente a lungo da chiamarlo così e mi scuso se per una volta ancora non sono innamorato, ma non è che non mi interessi se il tuo cuore sia lì lì per spezzarsi.
è appena un pensiero, solo un pensiero...ma la dimensione della mia vita è l'affitto e non sono capace di imparare ad acquistare; non merito nulla di più di ciò che ho, perchè niete di quello che ho è veramente mio.
ho sempre pensato che amerei vivere in mare, viaggiare per il mondo da solo e vivere in modo più semplice: non ho idea di cosa sia accaduto a quel sogno perchè in verità, qui, non rimane proprio nulla che possa trattenermi.
ma se il mio cuore è barricato dietro uno scudo che non ho intenzione di abbassare, ma se sono così spaventato dal fallimento da rinunciare financo a provare, beh, come posso dire di essere vivo?
ma la dimensione della mia vita è l'affitto e non sono capace di imparare ad acquistare; non merito nulla di opiù di ciò che ho, perchè niete di quello che ho è veramente mio.
 
e ieri, con mia madre, si parlava di accendere un mutuo e comprare, che so, 50 metri quadri...tanto per iniziare...

Postato da: sovraesposizione a 13:03 | link | commenti (40) |
pensieri

venerdì, 03 novembre 2006
oggi offro io!

accomodatevi...

immagine presa dalla rete

Postato da: sovraesposizione a 10:37 | link | commenti (106) |

martedì, 31 ottobre 2006
ariannaaaaaaaaa? il filo dov'è???

c'è che ho voglia di scrivere ma non nessuna voglia di ragionare. ho i polpastrelli che fremono, che vogliono raccontare storie e pezzi di vita, viaggi mentali e l'ultimo strano particolare emozionante diverso sensuale sintetico amicale wend.
solo che non lo farò perchè per ogni cosa che vorrei raccontare ci vorrebbero almeno un paio di cartelle e non ho il tempo di scriverle e quasi quasi neppure di pensarle.
e allora in questi casi passo dalla scrittura alla tradizione orale, che è poi un altro dei miei palcoscenici abituali. anzi direi che il mio debutto come autore di me stesso è avvenuto proprio nei racconti verbali che mi capitava di fare delle mirabolanti imprese nelle quali mi cacciavo spesso. forse proprio per avere qualcosa da raccontare, forse per incapacità, forse forse perchè mi piace vivere così, di getto, senza pensarci. scegliere di pancia e vaffanculo.
fatto sta che spessissimo è accaduto che prima di un esame, quando tutti gli studentelli universitari spaventati come pomodori lasciati in mezzo a via nomentana alle setteeunquarto del mattino sono lì che attendono il loro turno, io dessi fordo a tutte le mie capacità interpretative di non so cosa e qualcuno, inevitabilmente direi, mi chiedeva: maaaaa, tu sei un attore? fai del cabaret? sì, gli rispondevo, quello di pastarelle alla domenica nel pranzo a casa dei nonni.
ecco, i nonni. domani è il giorno dei morti, quindi a conti fatti oggi è halloween.
ho perso due nonni su quattro, i maschi, ma in tempi e con modalità molto differenti tra loro. sono una persona che vede la morte come parte della vita e sebbene abbia sofferto molto per la dipartita del padre di mia madre, non sono uno che sta lì sempre a pensarci a chiedersi se ma però certoche: lui lo sa quanto mi manca e tutto ciò basta.
se ancora state leggendo e vi chiediate dove andrò a parare, lasciate perdere: oggi non si arriva da nessuna parte. perchè la notte è diversa e non arrivi a trentanni per scoprirlo, ma a trentanni puoi scoprirne lati diversi passandoti sotto le narici un dito che sa di femmina; perchè gli aperitivi al magenta sono sempre forieri di qualche sorpresa sessual-sentimentale; perchè puoi scoprire che un tuo amico è più caro di quel che credi; perchè ora sei un guanto al rovescio, una bomba innescata che forse esploderà forse no chenesò.
al telefono con missdì ieri ho trovato molta calma, discreta serenità, amicizia, calore e la certezza che io sono maschio solo perchè ho il cazzo e mi piace usarlo con le donne: per il resto masculine or feminine per me, davvero, uguali sono.
vabbè, stasera tiro fuori cappello a punta, scopa e mantello e mi regalo una notte da hermione granger.

Postato da: sovraesposizione a 10:17 | link | commenti (37) |
masturbazioni mentali

venerdì, 27 ottobre 2006
femminismi

quand'ero un giovane fringuello in cerca di umidi e setosi riccioli di donna fui messo in guardia proprio da una di loro, più grande di me. mi disse che le donne sono diaboliche, che non sopportano la bellezza di un'altra e che anche quando fanno un complimento lo fanno con un rospo in gola.
una mia amica dice che le cose scritte o dette di notte hanno un altro sappore, una diversa intensità: io aggiungerei anche quelle che ascolti quando sei giovane.
tutto questo per arrivare al post di ieri e alla povera disgraziata attraversatrice di strisce pedonali.
mi preme precisare subito un paio di cose:
 
- la foto non l'ho scattata io
- è l'unica che ho trovato su internet con una ragazza che attraversava le strisce
- i gusti son gusti e voi siete tremende
 
forse siete tutte fenomene del gioco della caccia all'errore, ma vi ho sentito tirare fuori delle osservazioni che mai mi sarebbero venute in mente, e sì che a me le donne curate piacciono parecchio, quindi ci faccio caso. faccio caso alla scarpa che indossano, se è in abbinamento con la cinta e la collana, ad esempio, noto se i monili che porta sono armonizzati tra loro, se l'intimo è adeguato all'abbigliamento. ma voi, santiddio, siete tremende.
viola mi ci ha addirittura telefonato! e non parliamo poi delle reazioni in messenger.
il top però, l'ha raggiunto una di voi provocandomi ipotizzando cosa avreste potuto dire di lei.
adoro le provocazioni, quindi detto fatto.
queste sono le gambe di una di voi, una di quelle vipere che ha commentato qui sotto: se volete, dite la vostra. senza censure ovvio...



Postato da: sovraesposizione a 11:24 | link | commenti (61) |
cronaca, masturbazioni mentali

martedì, 24 ottobre 2006
urbe

il signore [o chi per lui] benedica gli attraversamenti pedonali nei pressi delle università!

[nella foto tipico animale di questi ecosistemi]

immagine presa dalla rete

Postato da: sovraesposizione a 14:47 | link | commenti (60) |
masturbazioni mentali